Smart city e reti digitali

Si è svolto il 4 dicembre il primo incontro Smart Brains per la programmazione di investimenti intelligenti sul territorio.

La relazione introduttiva del Direttore Generale di Lepida Gianluca Mazzini ha evidenziato che in Emilia Romagna, grazie agli interventi effettuati, attualmente è garantito un servizio che potrebbe essere definito universale, ovvero è garantita una trasmissione di dati minima di 2 Mbit/s a tutta la popolazione (via Adsl o in modalità senza fili).

Entro il 2020 sono auspicabili interventi che aumentino in modo consistente la portata delle trasmissioni, al fine di facilitare un miglioramento della produttività e della qualità della vita ai cittadini (il non adeguato uso delle risorse di rete è sicuramente corresponsabile del mancato aumento di produttività che ha colpito il paese negli ultimi anni).

In tal senso è possibile cercare di garantire, in linea con l’Agenda europea, 30 Mbit/s al 100% della popolazione e a 100 Mbit/s al 50% della popolazione. L’obiettivo ancor più ambizioso (per non rincorrere di volta in volta i nuovi obiettivi che verranno posti) sarebbe quello di portare la velocità di connessione ad 1 Gbit/s (con uno sforzo quasi analogo a quello richiesto per 100 Mbit/s).

Rispetto alle scarse risorse a disposizione, nella scelta tra servizi e infrastrutture, il Governo ha deciso di puntare in modo deciso sulla realizzazione di infrastrutture in grado di offrire i 100 Mbps alla più ampia base di popolazione possibile. A livello nazionale non sono ancora state definite in modo dettagliato le linee guida. E’ comunque immaginabile che gli sforzi finanziari messi in campo per realizzare gli interventi, attingeranno prevalentemente dal Fondo di sviluppo e coesione (FESR) e dal PON competitività.

In Emilia Romagna  sono stati preventivati 50 milioni sulla parte FEASR e 25 milioni sulla parte FESR.

Al di la della portata finanziaria degli interventi, è opportuno sottolineare che il concetto di “digital divide” si concretizza anche

1) nelle disparità di servizi che interessano i grandi centri a discapito dei piccoli centri. Esistono infatti aree territoriali (ad es. Bologna città) dove gli operatori tradizionali, reputando conveniente l’investimento,  si fanno concorrenza, e altre aree (comuni montani o comuni di pianura di piccole dimensioni) dove si registra il cosiddetto “fallimento di mercato” (dove cioè il privato non ha alcuna convenienza ad investire). In queste ultime, la soluzione fa capo all’intervento di nuovi operatori, che per un diverso uso delle tecnologie o per diversa organizzazione, sono comunque in grado di trarre profitti da una situazione apparentemente poco redditizia, oppure all’intervento pubblico di supporto al privato, facendo attenzione a non turbare il mercato e la competizione che lo caratterizza.

2) nell’applicazione delle tariffe. Le tariffe troppo elevate creano disparità sociale all’accesso. E’ auspicabile quindi cercare soluzioni in grado di non penalizzare le fasce economicamente più deboli (ad esempio anziani).

Interventi di Lepida sul territorio della Provincia di FC. Realizzati (o in fase di realizzazione)

1) Lavori per la realizzazione della nuova tratta in fibra ottica che collegherà San Piero in Bagno ad Alfero e Verghereto (Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 per la riduzione del divario digitale – Progetto FEASR);

2) Bandi di gara ministeriali e co-finanziamento dei progetti presentati dagli operatori (2013-2014);

3) Nuova tratta in fibra ottica per il 2015 (finanziata dal Ministero dello Sviluppo economico);

4) Infrastrutturazione della rete digitale nelle scuole pubbliche (circa 80 sedi);

5) Attivazione di 15 centrali Telecom (Adsl) nelle località di Borghi, Roncofreddo, Rocca San Casciano, Gualdo di Roncofreddo, Montiano, Longiano, San Piero in Bagno, Santa Sofia, Modigliana, Tredozio, San Colombano di Meldola, Cusercoli, Civitella e Boscarelle di Bagno di Romagna;

6) Interventi con fibra ottica su aree industriali di Modigliana e Tredozio;

7) Installazione di numerosi Access point (antenne di diffusione segnale wi-fi) nelle aree comunali del GAL “Altra Romagna”;

8) Installazione di 7 tralicci per abilitare tutta la parte appenninica;

9) Reti wireless a Montiano, Portico, Predappio.

In totale, sono stati investiti 4 milioni di euro per l’abilitazione del territorio. Abilitare significa favorire la connettività, ma resta comunque il problema finale dell’allacciamento alle singole utenze (ultimo miglio). Rimane quindi il problema del “fallimento del mercato” nelle aree non appetibili economicamente. In queste aree gli operatori non intervengono se non si mettono in campo investimenti in partnership pubblico-privata.

Qui sono scaricabili anche le altre presentazioni del workshop:

Antares (introduzione al workshop)

GAL Altra Romagna (Dott. Biserni)

VEM Sistemi (Dott. Stefanelli e Ing Palazzi)

Aster (Dott. Sangiorgi)

OPTIT (Ing. Pozzi)

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